Siamo antifascisti e antirazzisti. Ed è esattamente per questo che siamo antisionisti. (Rete Italiana ISM)


mercoledì 19 marzo 2014

Andiamo in Palestina!


Vorrei che tu partissi per andare in Palestina, perché tu possa vedere con i tuoi occhi che cosa comporti l'ideologia sionista, e quanto orribile sia l'occupazione.
E vorrei che tu ci andassi con l'International Solidarity Movement, perché è un modo per sentirti parte della lotta di liberazione del popolo palestinese.


Vorrei che tu partissi per andare in Palestina, per vedere quale orrore rappresenti il muro dell'apartheid, quale oppressione rappresenti per un intero popolo.
E vorrei che tu ci andassi con l'International Solidarity Movement perché è un modo per partecipare alle manifestazioni e alle mobilitazioni popolari contro questo strumento di annessione e segregazione.

Vorrei che tu partissi per andare in Palestina per poter vedere con i tuoi occhi le case demolite, e parlare con le famiglie dei prigionieri politici all'interno delle carceri israeliane.
E vorrei che tu ci andassi con l'International Solidarity Movement per poter stare nelle case a rischio demolizione, per poter vivere con questa gente, per sentirti, anche solo un po', parte di questa resistenza.

So che già hai letto del diritto dei palestinesi nel modo a tornare alle loro terre occupate nel 1948 dalle forze sioniste durante la Nakba, la catastrofe, la pulizia etnica della Palestina portata avanti dai sionisti.
Vorrei però che tu avessi anche la possibilità di parlare con i giovani che, pur non essendoci mai stati, dichiarano di provenire da un villaggio, cancellato dalle mappe, da cui i loro nonni erano stati cacciati.

Vorrei che tu toccassi con mano che cosa vuol dire lottare per la libertà, partecipando alla lotta di liberazione del popolo palestinese, che dura da più di 65 anni. Perché una volta che l'hai vista da abbastanza vicino, quella forza ti rimane attaccata alla pelle, e continua a motivarti a lungo.

Eppoi, per essere sincera, sono di parte: l'ISM mi piace da matti. Perché è a guida palestinese, e cioè sono i palestinesi a consigliarci cosa fare e le azioni si fanno con loro, al loro fianco. Perché il comportamento che abbiamo come internazionali  è strettamente nonviolento, ma non è necessario abbracciare la nonviolenza a livello ideologico. Perché si usa il metodo del consenso, è un movimento collettivo e plurale, e non fa distinzioni in base all'età, al sesso, alla provenienza. 

La rete italiana ISM, gruppo di supporto in Italia dell'International Solidarity Movement, organizza training per chi voglia andare in Palestina con l'Iinternational Solidarity Movement. Per informazioni scrivete all'indirizzo italianism@inventati.org Il prossimo sarà a Padova il 12 e 13 aprile.

1 commento:

  1. Ho scoperto ora questo blog ed è bello anche il fatto che è accaduto con questo post. Fa nascere un pensiero da coltivare...
    Ti saluto dal mio blog e faccio a questo mille auguri
    http://filistinia.wordpress.com/

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