26 prigionieri politici
che si trovavano nelle carceri israeliane da prima degli accordi di
Oslo sono stati rilasciati la notte del 30 dicembre, mentre altri
quasi 5000 restano, contro la legge internazionale, in prigioni che
si trovano nei territori occupati nel '48.
Perchè lottare per la libertà è un modo stupendo per affermare di essere vivi.
Siamo antifascisti e antirazzisti. Ed è esattamente per questo che siamo antisionisti. (Rete Italiana ISM)
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giovedì 2 gennaio 2014
lunedì 16 dicembre 2013
Umm Rami e Umm Dia'a sperano che i loro figli vengano liberati la settimana prossima.
Ogni lunedì, attivisti e
parenti dei prigionieri politici nelle carceri israeliane, si trovano
per un sit-in di solidarietà all'interno del cortile della croce
rossa di Gaza. La perseveranza di queste donne e uomini, che si
incontrano qui da diversi anni ogni settimana, è ammirevole; però
questo lunedì è animato da una speciale speranza.
martedì 12 novembre 2013
Qualche buona ragione per essere a Torino dal 30 novembre al 2 dicembre (quarta parte)
Con questo post vorrei chiudere il
cerchio, come si dice, riguardo questi 4 post sulle ragioni per
andare a Torino a manifestare dal 30 novembre al 2 dicembre; senza
pretendere di esaurire l'argomento, ma cercando di tirare le fila di
quanto detto finora aggiungendo nuovi elementi. (potete trovare le prime tre parti qui, qui e qui)
Vorrei focalizzarmi sul perchè Israele sarebbe quello che Monti
chiama una “start up nation”; o, in altre parole, andare a vedere
alcune ragioni sul perché l'economia israeliana sia così prospera o
perlomeno perché negli ultimi 40-50 anni sia cresciuta così
velocemente. Perché il fatto che l'economia israeliana sia in così
forte crescita non è slegato dal commercio di armi e dal commercio
di know how e tecnologie per il controllo di massa; come non è
slegato dall'essenza stessa di Israele: l'occupante sionista del
popolo e delle terre palestinesi riesce ovviamente a trarre profitto
dal popolo e dalle risorse che ha occupato.
venerdì 8 novembre 2013
Qualche buona ragione per essere a Torino dal 30 novembre al 2 dicembre (terza parte)
Dopo aver visto in sintesi il volume
degli scambi di armamenti tra Italia e Israele, aver fatto una
carrellata sulle relazioni diplomatiche tra i rappresentanti degli
eserciti e non solo, oggi cambiamo leggermente argomento.
L'obiettivo di questo post è dare
un'idea di come Israele possa essere considerato un laboratorio per
quanto riguarda la repressione e il controllo, e di come queste
conoscenze e tecnologie vengano esportate anche in Italia.
lunedì 4 novembre 2013
Qualche buona ragione per essere a Torino dal 30 novembre al 2 dicembre (seconda parte)
Ecco qui come promesso altre buone
ragioni per essere e Torino dal 30 novembre al 2 dicembre a opporci
agli accordi bilaterali tra Italia e Israele. (qui la prima parte)
Andremo ora a guardare gli
ultimi accordi tra Italia e Israele, soffermandoci
in particolare su quelli che riguardano l'area militare, le esercitazioni congiunte, e in generale quella che i
nostri governanti chiamano “difesa”.
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