Tempo fa, chattando
con un amico che vive ad Hebron, gli spiegavo che non potevo andarlo
a trovare perché, essendo in lista nera israeliana, non potevo
entrare in Cisgiordania. Lui mi rispondeva “beh, allora ci vedremo
in una Palestina libera”, e io gli rispondevo: si, certo; per non
rovinare il suo ottimismo. Ma in fondo non credevo che davvero avrei
potuto, un giorno, incontrarlo in una Palestina libera.
Perchè lottare per la libertà è un modo stupendo per affermare di essere vivi.
Siamo antifascisti e antirazzisti. Ed è esattamente per questo che siamo antisionisti. (Rete Italiana ISM)
domenica 17 agosto 2014
giovedì 31 luglio 2014
bambini e soldati.
Abu Montasser l'altro giorno in radio ci spiegava che secondo lui c'era un piano preciso, da parte israeliana, di ammazzare i bambini dei palestinesi. A riprova, si guardino gli attacchi ai bambini Baker che giocavano a calcio sulla spiaggia, e quello al parco del campo di Shati in cui sono stati ammazzati 10, tra cui 8 bambini.
Dall'altro lato, l'esercito israeliano ha evidenti difficoltà a vincere "via terra", perché la Resistenza palestinese gli sta dando del filo da torcere.
Dall'altro lato, l'esercito israeliano ha evidenti difficoltà a vincere "via terra", perché la Resistenza palestinese gli sta dando del filo da torcere.
lunedì 16 giugno 2014
Cronostoria delle aggressioni sioniste a partire dal 14 giugno (post in continuo aggiornamento)
18 giugno, ore 13.55:
Sintesi delle ultime ore:
Il concilio delle organizzazioni per i diritti umani palestinesi, che comprende le principali organizzazioni per i diritti umani palestinesi, denuncia la punizione collettiva contro il popolo palestinese, in corso dal 12 giugno. L'articolo risale a ieri, e in particolare menziona il fatto che nel nord di Ramallah sia stato ucciso Akhmad Sabarin (20 anni), sono stati arrestati circa 200 palestinesi, e tra questi 8 membri del consiglio legislativo, tra cui il capo del consiglio legislativo. Il 15 giugno 3 persone sono state ferite, tra cui un bambino di 8 anni; mentre il 16 sono stati feriti in 6, tra cui Yacob, un ragazzo di 17 anni, è grave per un colpo all'addome. L'articolo prosegue menzionando gli articoli della legislazione internazionale che Israele sta violando. (1)
A queste 200 persone catturate da Israele si devono aggiungere, comunque, altri 64 che sono stati presi al tramonto a Gerusalemme. Nel ricordare che il soldato Gilad Shalit, catturato dalla resistenza palestinese, fu scambiato il 18 ottobre del 2011 con 1027 prigionieri politici palestinesi, informiamo anche che tra le circa 260 persone prese dalle forze di occupazione ci sono anche 49 prigionieri che erano appunto stati scambiati con Shalit. (2-3) Appare chiaro come lo scopo, sempre più esplicito ed esplicitato, di queste operazioni militari in Palestina, è quello di indebolire il movimento di Hamas. Più volte Israele ha dichiarato di voler deportare i leader di Hamas nella striscia di Gaza, è stata consultata ufficialmente la corte legale israeliana perché si esprima riguardo la deportazione. Ya'alon, ministro della difesa israeliano, ha inoltre ribadito che l'operazione che l'esercito sta portando avanti sarà lunga, ed avrà come scopo colpire i leader e i punti nevralgici del movimento di Hamas. (4)
Sintesi delle ultime ore:
Il concilio delle organizzazioni per i diritti umani palestinesi, che comprende le principali organizzazioni per i diritti umani palestinesi, denuncia la punizione collettiva contro il popolo palestinese, in corso dal 12 giugno. L'articolo risale a ieri, e in particolare menziona il fatto che nel nord di Ramallah sia stato ucciso Akhmad Sabarin (20 anni), sono stati arrestati circa 200 palestinesi, e tra questi 8 membri del consiglio legislativo, tra cui il capo del consiglio legislativo. Il 15 giugno 3 persone sono state ferite, tra cui un bambino di 8 anni; mentre il 16 sono stati feriti in 6, tra cui Yacob, un ragazzo di 17 anni, è grave per un colpo all'addome. L'articolo prosegue menzionando gli articoli della legislazione internazionale che Israele sta violando. (1)
A queste 200 persone catturate da Israele si devono aggiungere, comunque, altri 64 che sono stati presi al tramonto a Gerusalemme. Nel ricordare che il soldato Gilad Shalit, catturato dalla resistenza palestinese, fu scambiato il 18 ottobre del 2011 con 1027 prigionieri politici palestinesi, informiamo anche che tra le circa 260 persone prese dalle forze di occupazione ci sono anche 49 prigionieri che erano appunto stati scambiati con Shalit. (2-3) Appare chiaro come lo scopo, sempre più esplicito ed esplicitato, di queste operazioni militari in Palestina, è quello di indebolire il movimento di Hamas. Più volte Israele ha dichiarato di voler deportare i leader di Hamas nella striscia di Gaza, è stata consultata ufficialmente la corte legale israeliana perché si esprima riguardo la deportazione. Ya'alon, ministro della difesa israeliano, ha inoltre ribadito che l'operazione che l'esercito sta portando avanti sarà lunga, ed avrà come scopo colpire i leader e i punti nevralgici del movimento di Hamas. (4)
giovedì 29 maggio 2014
È l'antisionismo che fa la differenza.
Mi sembra di vedere un filo azzurro che
collega alcuni avvenimenti dell'ultimo periodo. Un filo azzurro come
azzurra sono la stella di David, e il Nilo e l'Eufrate che la racchiudono,
nella bandiera che rappresenta il sionismo.
Ormai sarà stato un mese fa, il gruppo
della sinistra per Israele ha organizzato un incontro a Padova, nella
mia città, presentando il libro “sinistra e Israele” di Fabio
Nicolucci. Nella copertina, ben visibili, una falce e martello con
una stella di David. Ovviamente l'iniziativa è stata contestata,
sebbene l'abbiamo saputo il giorno prima. Ebbene questi signori,
affermavano che avremmo dovuto collaborare con loro, invece che
contestarli, perché "anche noi siamo per il ritiro dalle colonie,
anche noi spingiamo per uno stato di Palestina". C'era una
differenza: loro avevano una campagna in atto perché il sionismo non
fosse identificato come un'ideologia razzista (quale è), ma si
riconoscesse che il sionismo era un'ideologia rinascimentale.
lunedì 14 aprile 2014
Si dice che "chi ha compagni, non muore mai."
Questa notte ti vorrei
scrivere una lettera, vorrei scriverla come se tu potessi leggerla,
come fingendo.
Ricordo della tua scritta
“mukawama” sul braccio, che vuol dire resistenza.
Resistenza, come quella
dei contadini palestinesi, come quella dei partigiani sulle nostre
montagne.
Ricordo di come spiegavi
che se siamo tristi non abbiamo il diritto di portare la nostra
tristezza sui palestinesi, di come a volte ti chiudevi in casa (chissà quali
ferite ti stavi curando), di come quando invece uscivi eri sempre
pronto a scherzare e ridere con tutti e tutte. Quasi che avessi
assunto come ruolo, quello di portare un po' di allegria intorno a te.
Quasi che quell'allegria contagiosa, fosse essa stessa una forma di
resistenza. Certamente lo era, senza il quasi.
Ricordo della tua scritta
“mukawama” sul braccio, che vuol dire resistenza.
Di come quella resistenza
l'avessi vissuta anche in Cisgiordania, prima di venire a Gaza. Di
come insistevi dicendo che gli attivisti, prima di andare a Gaza, andassero in
Cisgiordania. Di come per te fosse così importante che i due pezzi
di Palestina occupati nel '67 fossero collegati.
E continua a venirmi in
mente quella scritta, “mukawama” sul braccio.
mercoledì 19 marzo 2014
Andiamo in Palestina!
Vorrei che tu partissi per andare in
Palestina, perché tu possa vedere con i tuoi occhi che cosa comporti
l'ideologia sionista, e quanto orribile sia l'occupazione.
E vorrei che tu ci andassi con
l'International Solidarity Movement, perché è un modo per sentirti
parte della lotta di liberazione del popolo palestinese.
venerdì 7 febbraio 2014
Date di presentazione del libro: "perchè amo questo popolo - storie di resistenza palestinese da Gaza"
Ecco il calendario delle presentazioni del libro “perché amo questo popolo – storie di resistenza palestinese da Gaza”.
Il libro è, più che altro, una scusa per parlare di Gaza e della Palestina.
È possibile ci siano ancora delle variazioni, in questo caso verranno aggiornate su questo evento.
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