Siamo antifascisti e antirazzisti. Ed è esattamente per questo che siamo antisionisti. (Rete Italiana ISM)


domenica 13 novembre 2011


Autobus.

Quanti autobus abbiamo preso in vita nostra?
Gli autobus tornando da scuola...o andando a scuola, la mattina presto.
Gli autobus superaffollati durante una pioggia torrenziale, con l'ombrello gocciolante ed i sedili tutti occupati.
Gli autobus in cui è sempre buona educazione lasciare il posto alla vecchina.

Autobus.
Tutti conosciamo gli autobus, no?
E sugli autobus, ovvio, possono salire tutti. Basta avere il biglietto...qualche volta anche senza.
Vi dirò una cosa, che è talmente ovvia che in molti non la sanno. Non è vero che ovunque tutti possono salire sugli autobus. Ci sono luoghi dove alcuni autobus, i più veloci ed i più comodi, sono riservati alle persone di una sola etinia. No, non sto parlando del sudafrica dell'apartheid, e nemmeno del sud degli Stati Uniti al tempo del Ku Klux Klan.
In Palestina ci sono autobus riservati ai coloni, che sono diretti alle colonie illegali, e sui quali ai palestinesi è proibito salire. Sulle strade percorse da questi autobus è proibito l'accesso, a piedi o con altri mezzi, ai palestinesi. Queste sono le strade che tagliano a pezzetti la Palestina, in particolare la Cisgiordania, e che, poiché appunto non possono essere attraversate, rendono difficile a parenti di villaggi vicini di incontrarsi.

Negli Stati Uniti, nei primi anni '60, c'è stato il movimento dei “freedom riders”. Neri che volevano avere il diritto di sedersi nei posti riservati ai bianchi. La protesta nonviolenta è stata violentemente aggredita da componenti del Ku Klux Klan. Il 15 di Novembre alcuni palestinesi chiederanno il loro diritto di salire sugli autobus che gli ebrei israeliani usano per entrare nelle colonie illegali. Partiranno dalla Cisgiordania per arrivare a Gerusalemme, città il cui accesso è proibito a molti.
Nell'effettuare questa azione i palestinesi non accettano la discriminazione degli autobus di coloni, l'infrastruttura che li serve è illegale tanto quanto le colonie e deve essere smantellata. Come parte della loro lotta per la libertà, giustizia e dignità, i palestinesi chiedono la possibilità di viaggiare liberamente sulle proprie strade, sulla propria terra, compreso il diritto di recarsi a Gerusalemme.

 Qui il kit dell'attivista. Qui la canzone. Qui un'altra spiegazione in proposito

1 commento:

  1. e come sempre...ecco la risposta illegale e brutale dello stato sionista di israele....

    http://www.freedomflotilla.it/2011/11/15/apartheid-in-israele-arrestati-per-aver-preso-l%e2%80%99autobus/

    Boicottiamolo!!! Almeno questo non possono impedircelo!!

    Ciao Silvia, un abbraccio

    Valeria

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